Roma, 8 Giugno 2016

Il report di Antonietta:

Bologna 29/11/2015 unica data in Italia, poi non li rivedremo per anni. Nonostante l’emozione che ti travolge, cerchi di assaporare ogni istante di quel capolavoro che ricorderai all’infinito. Invece poco tempo dopo la bellissima notizia: in giugno suoneranno al PostePay RockInRoma. Breve consulto col marito e si fa la pazzia: acquisto i biglietti. Da amici e figli pacche sulle spalle: “brava bene”, “hai mai fatto parterre? È pesante”, “giustona”, “rispetto madre: sei una tosta”, “la cuoca più rocker che conosco”,”ma se pöl, ah ah ah: l’è mata”…

Giugno sembra così lontano e comincia il conto alla rovescia.

Arriva maggio e si aggiunge “la pizzata Nightwishers “: voglia di conoscere tante persone che condividono una grande passione. E voglio aggiungere Maria Rita e Roberto, simpaticissimi coetanei conosciuti grazie al gruppo su FB.

Siamo agli sgoccioli, mancano 10 giorni e quel briciolo di cervello, che resta connesso col presente, decolla quando ti arriva la notizia di una Signing Session con la Band: il sogno diventa realtà!

Il gran giorno arriva.

Senza farci abbattere da qualche disavventura (appena arrivata intravedo, come in un sogno, Marco che scuote la chioma sedendosi per cena in hotel e, cosa che rimpiangerò a vita, decido di non disturbarlo) arriviamo alla pizzata. Compagnia fantastica. Siamo in tanti a raccontarci e il vocio, non troppo sommesso, diventa a tratti frastuono sempre allegro e gioioso! La serata passa in un baleno.

Saluti e abbracci: ci si vede domattina!

08/06/’16 Finalmente ci siamo: raggiungiamo l’ippodromo subito in mattinata, ci mettiamo in coda, sperando che l’organizzazione ci chiami per la Signing. Qualcuno opta per una penichella sul prato, mentre i più bivaccano sotto un sole cocente raccontando aneddoti, improvvisando una canzone, ridendo come pazzi e condividendo crema protezione solare (che ho rifiutato scottandomi), biscotti, bibite, acqua dimostrando che i ragazzi del mondo del metal sono stupendi!

Finalmente si entra: a gruppi di 20 ci scortano al prato.

Ricomincia l’attesa: alle 17,50 ci scorteranno da loro. Faccio una foto a Ewo ma non oso avvicinarmi perché penso che sia un tipo severo. Momento panico: Lenny e Lorenzo e Fabio non si vedono. Arriva Mario di corsa: hanno problemi all’ingresso. Il destino mi rema contro ancora?! Ci prova, ma i nostri capisquadra arrivano (lei stanca morta e lui incazzato a bestia).

Tentano di metterci in fila indiana, ma siamo italiani quindi si sta in 3/4!

In coda per il backstage preparo i miei tesori per l’autografo, l’ansia cresce: “respira e stai calma” mi ripeto.

Sbuca Ewo con dei buffi occhiali e ridacchio con i miei compagni.

Finalmente il nostro turno, svolto l’angolo e loro sono lì sorridenti, bellissimi. Parte Viviana agitatissima, tocca a Maria Rita si gira guardandomi in panico, spiazzata da Marco che le chiede come sta. Finalmente il mio turno: Marco sorride mi stringe la mano chiedendo come va e io vado in tilt balbettando rispondo “g-good”. Per fortuna ci pensa Lorenzo a dirgli “she loves you” e ridendo rivolto a mio marito “scusa ma lo dovevo dire”: grazie Lorenzo ;)!

Ho stretto la mano a Kai che adoro e al piccolo Emppu “nice to meet you”. Poi arrivo davanti a Floor e di tutto quello che vorrei dire non mi esce che, in un filo di voce, “You are beautiful”: ancor oggi a 4 gg di distanza vado in estasi pensando che vista da vicino è ancor più bella e carismatica.

È la volta di Troy sorridente ( sobrio?! 🙂 ) e infine Lui: solo, unico e meraviglioso  genio, Tuomas. E cosa gli dico?! “I saw you in Bologna” tipo cavernicolo e lui sorridendo “uh Bologna: great!”

Poi tutti a fare la foto: corsetta, urlando “io con Marco!” e hanno riso tutti! Gli ho messo la mano sulla spalla e sentivo i suoi meravigliosi capelli sotto il palmo, che sogno (sospiro)!

I’ll never forget this moment!

Col cuore in gola ci dirigiamo verso il prato dove riecheggiano gli archi degli Apocalyptica. È la prima volta che li vedo live e sono estasiata. Con i loro archi fanno vibrare l’aria. Alternano pezzi strumentali a quelli cantati. Eicca e Frank Perez ci fanno spellare le mani con i loro incitamenti, e Perttu (delizia per gli occhi) ci fa ridere definendosi “il pazzo”. Hanno scaldato i cuori e l’atmosfera! Piccola pausa birra/panino e la serata si fa già Epica.

Li conosco poco, ma mi conquistano subito: Simone bellissima e carica corre a destra e sinistra del palco senza quasi smettere di cantare. Ci regalano headbanging a non finire e anche l’ormone impazzisce!

Ci salutano e lasciano il palco ai tecnici. Ok, da qui non mi schiodo anzi appena riesco avanzo, prendendomi pure il marito che andato a buttare i bicchieri della birra nn riesce a raggiungermi. Bene, sono un po’ a destra ma ho conquistato la terza fila. Si fanno desiderare, e si alza qualche coro per incitarli. Il buio, l’esplosione, la musica, la luce e loro sono lì riempiono il palco. I fuochi che ti scaldano la pelle ti fanno urlare: si sono proprio qui davanti a voi! Mi spiace per le altre band ma nei loro confronti sono Lillipuziani di fronte a Gulliver. La scaletta la conosco ormai, canto e ballo.Ad ogni incitazione di Floor salto (so saltare così grassa e vecchia?! Eh sì! Ma tu guarda che cosa faccio per ‘sti balenghi!). Messaggio a mio marito fai tu i video e le foto che io non devo perdermi un solo respiro! Qualche parola in italiano e ci regalano Alpenglow: gioia e tripudio. Assaporo ogni canzone. Mi emoziono quando comincia The Greatest Show On Heart perché la amo sempre di più, perché ci sento tutta la passione di Tuomas e perché so che sarà l’ultima. Loro non concedono bis. Quasi due ore di estasi!

Grazie!

Vi amo!

E poi che dire?! All’uscita abbiamo aspettato la coppia di amici sardi (stoici in prima fila), Lenny, Lorenzo, Luca, Reneé, Mario, Arianna, Claudia e tutti quelli che riconoscevamo per dire a tutti arrivederci!

La storia continua!

 

 

Foto di Fabio Oriani Imagines

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