Report: Your Voice! A Masterclass by Floor Jansen

[ENGLISH VERSION BELOW]

La nostra Nightwisher di vecchia data Silvia ha partecipato al Masterclass con Floor, e ci ha scritto un bel report.

Testo e Foto di Silvia BlackStar Bavaglia: 

Il mio semplice viaggio è iniziato alle 6:30 di mattina da Como prendendo un treno che mi ha portata a Milano e successivamente, alle 11:00 del mattino, a Roma.

Lì mi sono riunita con fantastici membri del nostro amato Fanclub: Lenny, Lorenzo e Mario!

In loro compagnia mi sono recata alla scuola Mississippi Music School in centro a Roma dove di lì a poco sarebbe iniziata una fantastica Masterclass di canto con la favolosa Floor Jansen! (Oh Goddess!)
Come è arrivata ci ha salutato, scusata per il ritardo (causato da un taxi e dal fatto che si era persa: poverina!) e si è subito recata nella classe per iniziare la lezione con il primo gruppo: i principianti.
Qui c’ero anche io e ovviamente ci siamo sedute ( eh si eravamo tutte donne) con l’emozione alle stelle all’idea di iniziare a cantare.

Come prima cosa ci ha spiegato l’impostazione della lezione che si sarebbe basata su esercizi al fine di riuscire a imparare a cantare col diaframma, in quando l’aria per cantare deve arrivare allo stomaco e non ai polmoni, per poi uscire lentamente. Lei diceva letteralmente di immaginare qualcuno che ci desse una spinta sulla pancia per aiutare a tirare fuori l’aria, l’energia e la voce.
Questo solo per fare un esempio, non penso di poter stare a raccontare effettivamente tutta la spiegazione, scriverei davvero un papiro.

Sta di fatto che abbiamo iniziato a scioglierci pian pianino durante la lezione e il fatto che Floor ci facesse anche ridere è stato molto di aiuto. Una delle cose più divertenti a mio parere è stato quando diceva che dovevamo riuscire a rilassare non solo il corpo ma anche la faccia, e si metteva le mani sulle guance tirandole verso il basso come se facesse l’urlo di Much.
Poi abbiamo iniziato con gli esercizi pratici, facendo delle scale melodiche, respirazione fino ad arrivare alla parte più interessante, se così si può dire, del corso.
Il momento in cui potevamo cantare il pezzo da noi scelto e portato.
La tensione era tornata alle stelle e tutte quante ci eravamo sedute sulle sedie e Floor ci ha guardate proprio chiedendo “ No volunteer?”. Inutile dire che nella mia mente si è presentata la scena di Katniss Everdeen agli Hunger Games con la frase
I volunteer, I volunteer, I volunteer as a tribute!
Ovviamente non l’ho detto, ho semplicemente alzato la manina sussurrando un “ I want to try”. Non c’è bisogno di dire che lei molto carinamente mi ha risposto che dopotutto ero lì per imparare. La figuraccia è arrivata comunque dopo, quando stavo per attaccare il telefono al jack ed è partita prima la base di Elan. Tutti a ridere ovviamente e Floor mi guarda chiedendomi perché ho scelto quella canzone. Nel mio cervello sono passate tantissime e dico tantissime risposte, tra il fatto che è un inno alla gioia che mi rende felice tutte le volte che la ascolto, che ha una frase in particolare che rispecchia la mia essenza e tante altre. Ma io cosa ho detto?
“Because it’s the first song that you totally do with Nightwish”. Banalità portami via?

Non vi dico la tensione nel cantare davanti a lei. Praticamente mi sentivo la voce mancare e il corpo tremare.
Lei è stata disponibilissima a spiegarmi gli errori e come cercare di migliorarmi e proprio per questo mi ha fatta riprovare provando a seguire i consigli: di usare la voce in modo più leggero, di portarmi il dito sotto gli incisivi per cercare di avere l’apertura della bocca solo quando la grandezza del dito ma soprattutto il cercare di rilassare il volto. Come le spiegavo che guardarla negli occhi mentre cantavo una sua canzone, era tutto fuorché rilassante?
Alla fine comunque è andata bene e mi ha proprio consigliato di lavorare sull’elasticità e sul relax. Sono stata veramente soddisfatta! Poi è stato utilissimo anche quando hanno cantato le altre ragazze, perché ovviamente ognuno ha un modo diverso di cantare e ognuno deve imparare qualcosa di diverso. Fare la lezione insieme ha permesso comunque di imparare cose nuove a tutte quante.
A fine lezione è stato il momento delle foto e degli autografi, oltre che della consegna dei regali da parte dei fan!
Floor è stata,come già detto, gentilissima e disponibilissima, con tutti quanti. E sono stata contentissima quando ha accettato anche il plumcake vegano al cappuccino che avevo preparato appositamente per lei.
Ecco a voi il gruppo al completo dei principianti!

gruppo.png

Finito questo, c’è stata una breve pausa dove il fan club ha fatto un dono speciale alla nostra Goddess: un bel mazzo di fiori! Bè vi lascio giusto due foto: una seria ed una che è semplicemente epica!

mario minchia di mare

 

Che dire: l’abbiamo sorpresa?!

floorh

Text and Pictures by Silvia Blackstar Bavaglia, for Nightwishers

My trip began at 6.30 with my train from Milan to Rome. When I got there I met the members of the italian fanclub: Lenny, Lorenzo and Mario. We went together to the Mississippi Music School, downtown in Rome. Our fantastic masterclass with Floor was about to begin

She arrived and waved us, she was sorry for being a little late (she had issues with taxi and a guided tour around Vatican). We entered the classroom to begin the first lesson, the one for principiant pupils. We ladies sat down (we were all girls), all super-excited and nervous about singing with her.

She firstly explained us show the lesson was planned: we were to do some exercises to learn how to sing with our diaphragm; the air need to flow slowly from the stomach to sing, and not from lungs. She told us to imagine someone punching our tummy. It should help to get air, voice and energy out. This is only an example because she really explained a lot of interesting things, and I couldn’t write them all otherwise I would write a three-book saga!

We slowly began feeling at ease, Floor made us laugh and this helped a lot.

A funny moment was when  she told us to be relaxed, not only with our body but also with our face. So she pulled her cheeks and she looked like Munch’s Scream

Then we began with practical exercise, with melodic scales and breathing

The last part of the lesson was the most interesting: we could sing a chosen song.

We were anxious again! Floor asked if someone wanted to volunteer as first singer.

I imagined myself as Katniss Everdeen at Hunger Games, ‘’I volunteer as a tribute!!’’

I calmy raised my hand saying that I wanted to try.

Floor replied that it was good because she was there to learn.

I was about to connect my phone to the hi-fi but Elan’s instrumental blasted at high level and everyone laughed.

Floor wanted to know why I chose that particular song. I had so much to say because it is a joyous hymn and it makes me happy, it reflect my essence…. But I only said ‘’it is your first NW song!” So lame! Shame on me!

Singing in front of her made me really nervous. I felt my voice disappear and my body tremble.

She has been super nice and patient: she explained me my mistakes and gave me advice, to better my singing.  I should use my voice more soflty.

She showed me how to do this by placing my finger behind my incisives: doing so I could only open my mouth the lenght of my index finger, and I could relax the muscles of my face.

But it wasn’t easy for me, because I was looking in her eyes and I was singing her song!

It went good nevertheless, I need to focus on relaxation.

This part has been useful also when other girls sang because everyone has a different style and everyone can learn something. Doing a class all together helped us learning something new!

At the end of the masterclass we had time to take pictures and we had CDs and stuff autographed, many of us had presents and gifts for Floor.

Our teacher has been very nice and kind with everybody. She was happy when I gave her the vegan cappuccino plumcake I baked for her.