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[Recensione] Isäni Ääni- Marko Hietala

Lo scorso 3 di Maggio è stato pubblicato il primo singolo di Marco (o Marko come campeggia sulla copertina), tratto dal primo disco solista del nostro Hietala.

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Nel frattempo, una recensione di Nightwishers a cura di Mattia

Quando si è fan di un gruppo, risulta inevitabile ritrovarsi ad essere interessati ai progetti paralleli dei vari membri, o anche di uno solo. Così, dopo aver fatto un salto nel Wonderland di Auri, esplorato i Northward di Floor e imparato a conoscere i Brother Firetribe, è giunto il tempo anche per Marco di far conoscere la sua musica al di fuori dei Nightwish (e dei Tarot, per i fan fedeli).

Isääni Ääni è il singolo che anticipa l’album di debutto Mustan Sydämen Rovio, in uscita il prossimo 24 maggio. Il brano non risulta assimilabile al primo ascolto. Tuttavia la voce di Marco, pardon Marko, è la protagonista indiscussa. Si tratta di una ballad malinconica, ma allo stesso tempo energica, specialmente nel finale dove un crescendo di strumenti celebra l’accattivante ritornello.

Sicuramente si tratta di un brano “ponticello”, che non si stacca totalmente dallo stile nightwishiano a cui siamo abituati, ma comunque ci introduce ad un modo di eseguire musica per noi nuovo. Sebbene la produzione del brano sia ottima ed impeccabile, il brano non manca di alcuni difetti che ad un orecchio abituato ad altri generi, rischiano di dare un giudizio negativo alla composizione.

Innanzitutto la durata: stiamo parlando di un brano di oltre i quattro minuti, che per una ballad equivale a circa otto secoli in tempi umani, in cui fino al secondo ritornello il brano non decolla. È tutto molto pacato e delicato, ma manca dell’energia che ci si può aspettare da Marko. In aggiunta la barriera linguistica non è da sottovalutare: in un brano così toccante e personale, è praticamente impossibile comprendere una singola parola per chiunque al di fuori della Finlandia o che non possieda una laurea in ugro-finnistica. Questo fattore limitante però può essere evitato se pensiamo al fascino di una lingua come il finnico che rende ancora più personale un brano del genere. Ordunque, sicuramente Isääni Ääni mette curiosità, non si sa cosa ci si possa aspettare dall’album e la voglia di ascoltare di più è tanta. Personalmente parlando la canzone non ha soddisfatto le mie aspettative, però sono pieno di speranza per l’album; sono convinto che ci saranno molte sorprese e Marko non deluderà, impiegando chitarre, voce ed energia ad un progetto che sicuramente sarà apprezzato da molti.