La Saga di Paperon de' Paperoni

Ecco qua un breve ‘compedio’ dedicato alla graphic novel di Don Rosa, con riferimenti precisi a ciò che viene citato da Tuomas nel disco.

In Italiano l’opera è stata pubblicata tre volte, la prima edizione del 1997, per il progetto Duck;
Paperdinastia del 2000 (a oggi fuori produzione) e un’edizione per La Repubblica- I Classici del Fumetto.

Dopo 16 anni di irreperibilità, viene pubblicata una nuova edizione nel 2016: Tesori International n. 1

 

 

The Life and Times of Scrooge McDuck - 01 - 00

‘La Saga di Paperon de’ Paperoni’ è una graphic novel scritta da Don Rosa, il quale ha tentato di raccontare come Paperone abbia accumulato le sue leggendarie ricchezze e abbia forgiato il suo carattere. Don Rosa ha scritto inizialmente 12 capitoli (nella numerazione canonica dall’1 al 12 appunto), completati successivamente da altre storie complementari, che narrano da altri punti di vista o arricchiscono la saga. I capitoli ‘extra’ sono numerati come 0 (poiché i fatti avvengono prima del primo capitolo e di tutta la saga), 3B, 8B, 8C, 10B, per collocarli in una linea temporale con i capitoli ‘canonici’.

Rosa si è basato sulle storie scritte da Carl Barks, creando un albero genealogico, e su quelle di Vic Lockman, per rendere la storia coerente. Il lavoro è stato anche corredato da uno studio storico per non commettere errori di date o posizioni geografiche.

CAPITOLI e relativi riassunti

0)      Decini e Destini (Of Ducks, Dimes, Destinies)
Primo capitolo extra, denominato 0 poiché narra di Paperone bambino che si guadagna la sua famosa monete, la Numero Uno. Siamo a Glasgow e il giovane papero lavora come lustrascape. Nella storia, la strega Amelia, convinta di riuscire a ‘truffare’ Paperone, torna indietro nel tempo per cercare di rubare Numero Uno. Ma Amelia dovrà vedersela con Fergus, il padre di Paperone. Amelia capisce alla fine che la moneta non ha alcun valore, con il suo intervento, poiché sarebbe una moneta qualsiasi.
Tuomas non narra di questi fatti nel suo disco.

1)      L’Ultimo del Clan McDuck (The Last of the Clan McDuck).

Lasso temporale: 1867-1880.
Fergus porta Paperone a vedere i ruderi del castello di famiglia, su Colle Fosco, nelle brughiere scozzesi. Il castello è molto dismesso perché il clan dei Paperoni è andato in disgrazia economica anni addietro, a seguito di sfortune e truffe ai loro danni. I Paperoni hanno abbandonato la dimora perché spaventati a morte da un mastino e ora il terreno è usato dai Whiskerville, che spaventano e cacciano Fergus e Paperone imitando gli ululati di un mastino. Una volta a casa, Fergus regala a Paperone un set per lucidare le scarpe, con la speranza che il figlio impari l’importanza del lavoro e guadagni qualche soldo con fatica e onestà: Paperone riesce a trovare il primo cliente, che in realtà è un amico di Fergus mandato appositamente. Paperone viene pagato con una moneta, che però si rivela essere un ‘dime’ americano. Paperone capisce quindi che il lavoro è duro e guadagnare qualcosa è soddisfacente, tuttavia dovrà essere sempre attento a non farsi ‘fregare’ come ha fatto quel cliente. Ispirato, Paperone comincia a lavorare sodo e guadagnare. Compra un carretto per vendere legna e torba: spesso si spinge fino al castello di Colle Fosco per raccogliere la legna. Pensa persino di sistemare un po’ il cimitero del clan e gli piacerebbe un giorno ristrutturare il castello. Mentre si aggira per la tenuta con il suo carretto viene attaccato dai Whiskersville, ma un papero lo chiama e lo fa nascondere nel castello. Il papero gli mostra la tenuta, raccontandogli dei fasti della famiglia Paperone. Si rivelerà essere il fantasma dello zio Quaquarone, che lo nomina ‘ultimo del Clan dei Paperoni’ e lo sprona a ridare lustro alla famiglia. Il giovane decide quindi di dare definitivamente il ben servito ai Whiskerville, creando un fantoccio con un’armatura. La sera, mentre gli abusivi cercano un tesoro nel cimitero, Paperone li spaventa con il fantoccio infuocato e li mette in fuga definitivamente. Decide inoltre di partire per l’America, per far fortuna, visto che solo lì la sua Numero Uno è davvero utile: si imbarca quindi come mozzo su una nave bestiame diretta a New Orleans, con in tasca solo la Numero Uno, un orologio di famiglia e la dentiera d’oro del nonno.

Il disco di Tuomas si apre con la visita del giovane Paperone a Colle Fosco, ai piedi del castello. La voce narratrice è quella di un Paperone vecchio, in una sorta di flashback

Lo ricordo come se fosse ieri, mio padre mi portò a vedere l’antica casa del nostro clan’.Il castello desolato di Colle Fosco, Abbandonato dal 17esimo secolo.
Ora abitato solo da aquile d’oro nelle loro torrette, pernici e galli cedroni nell’edera del cimitero del clan. In questa visione di gloria passata, erba color ocra e felce,
tristezza e speranza, è qui che inizia la mia storia, La brughiera di Rannoch, 1877, la vigilia del mio decimo compleanno.

L’atmosfera della canzone è chiaramente d’ispirazione scozzese, con una frase in lingua scozzese. Tutta la parte iniziale è ripresa quasi direttamente dalle didascalie delle prime pagine del capitolo, mentre si conclude con un riferimento alla partenza di Paperone

sogni di navigare tutti i mari/il richiamo delle colline/e un fischiettio di addio

 

2) Il signore del Mississippi (The Master Of The Mississippi) 
Lasso temporale: 1880-1882 
Nel 1882 Paperone lavora a bordo di un battello in Mississippi, assieme allo zio Angus e Cacciavite Pitagorico (nonno di Archimede). Incontra per la prima volta Capitan Bassotto e i figli, primi membri della Banda Bassotti.

3) Il Cowboy delle terre maledette (The Buckaroo of the Badlands) 
Lasso temporale: 1882-1883
Paperone ha ora 16 anni ed è un abile Cowboy, si sposta tra il Texas e il Montana facendosi chiamare Buck. Nelle suddette Terre Maledette incontra il giovane Theodore Roosevelt, futuro presidente degli Stati Uniti (1901-1909). É una particolarità di Don Rosa inserire personaggi storici e fatti realmente accaduti.

4) Il Re di Copper Hill (The Raider of the Copper Hill)
Lasso temporale: 1883-1885
Paperone si trova in Montana, dove, per pagarsi le ricerche minerarie di rame, svende la dentiera d’oro di un suo avo. 

5) Il nuovo proprietario del Castello De’ Paperoni (The New Laird of Castle McDuck)
Lasso temporale: 1885
Paperone viene richiamato in Scozia per difendere il castello di famiglia da Whiskerville. Il papero ha però la peggio durante lo scontro: incontra i suoi avi fantasmi che lo riportano in vita, incolpando Quaquarone, anch’egli spettro, della prematura morte.

6) Il terrore del Transvaal (The terror of the Transvaal)
Lasso temporale: 1886-1889
Siamo nel Transvaal e il nostro papero è dedito alla ricerca dell’oro. Incontra un cattivo papero boero, Cuordipietra Famedoro.

7) Il leggendario papero del deserto d’Australia (The Dreamtime of Duck of the Never Never) 
Lasso temporale: 1893-1896 
Ancora alla ricerca dell’oro ma in questo caso in Pizen Bluff e Kalgoorlie.
A questo passaggio è dedicato l’intero brano Dreamtime, che richiama il titolo originale e le ambientazioni australiane con il Didgeridoo.

8) L’argonauta del Fosso dell’Agonia Bianca (The Argonaut of White Agony Creek) 
Lasso temporale: 1896-1894
Paperone lascia Perth, diretto in Alaska; precisamente a Dawson, nel Klondike. Qui incontra Doretta Doremì, la sua fidanzata.
Anche in questo caso troviamo un riferimento al titolo

Into white agony creek
The cradle of new hope 

[…]Nothing but two cold Klondike hearts 

Paperone riceve però una brutta notizia, è morta la madre.

9)Il miliardario di Colle Fosco (The billionaire of Dismal Downs) 
Lasso temporale: 1898-1902 
Lasciamo lo Yukon per spostarci in Canada: qui Paperone diventa un uomo d’affari, ma torna in patria nel 1902 conquistando la palandrana di MacDuich.

10) L’invasore di forte Paperopoli (The Invader of Fort Duckburg) 
Lasso temporale: 1902
Un altro ‘trasloco’ per il papero: alla volta di Calisota assieme alle sorelle Ortensia e Matilda, dopo la morte dei genitori. A  Paperopoli compra una collina dal figlio del fondatore della città: viene edificato il Deposito.

11) Il cuore dell’Impero (The richest duck in the world) 
Lasso temporale: 1902-1930 
Ora del 1930, Paperone, grazie ai suoi viaggi in tutto il mondo, è diventato ricco, anzi ‘Il papero più ricco del mondo’.
Torna a Paperopoli, dove le sorelle in sua assenza hanno assunto Miss Paperett, fedele segretaria.

12) Il papero più ricco del mondo (The recluse of McDuck Manor) 
Lasso temporale: 1947… 
Siamo nel 1947, Paperone ha 80 anni e per natale invita il nipote Paperino e i pronipoti. Da qui Don Rosa cede la penna a Carl Barks.

 

 

Fonti utilizzate: Paperdinastia, 2000
Tesori International, Panini Comics, 2016

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