Imaginaerum-

MAGIA DELL’INVERNO

Dei miei bambini, il più caro è questo punto
Dove il chiaro di luna avanza sui suoi sentieri
Un ramo piegato, l’estate nella cura del
Bianco oceano così ampio
Che sulle ali di una luna fantasma
Arriva a recuperarmi a casa

Sulla terra invernale, un momento è come l’eternità
Che con le zampe di un gattino che mi si intrufola
Qui alla radice del raccoto che io possa vivere, dove
Un violino di ampia nostalgia
Dipinge la sua melodia eterna
Con la sua canzone sveglia la terra

MOMENTO DEL RACCONTO
Era la notte prima,
quando in tutto il mondo,
nessuna parola, nessun sogno, quindi un giorno.

Uno scrittore vicino al fuoco,
ha immaginato tutta Gaia
viaggiando nel cuore di uomo-bambino.

Un pittore sulla costa,
ha immaginato tutto il mondo
dentro un fiocco di neve sul palmo della sua mano.

Senza cornice, per via della poesia
Una tela di ammirazione
Il pianeta terra ricade nelle stelle.

Sono la voce dell’Isola che Non c’è.
L’innocenza e il sogno di ogni uomo.
La culla vuota di Peter Pan.
Un silenzioso aquilone contro il cielo blu, blu.
Ogni camino, ogni vista illuminata dalla luna.
Sono la storia vera che leggerai.
Ogni memoria che tieni stretta.

Sono il viaggio,
sono la destinazione.
sono la casa, la storia che ti legge.

Un modo per assaggiare la notte
l’altezza elusiva,
segui la pazzia,
Alice, sai, una volta l’hai fatto.

Imaginaerum,
Emporio di sogni,
accarezza le storie e le sognerai reali.

Un gioco del narratore,
labbra che intossicano.
Il centro di tutta la vita è il suo cesto di storie senza limiti.

Sono la voce dell’Isola che Non c’è.
L’innocenza e il sogno di ogni uomo.
La culla vuota di Peter Pan.
Un silenzioso aquilone contro il cielo blu, blu.
Ogni camino, ogni vista illuminata dalla luna.
Sono la storia vera che leggerai.
Ogni memoria che tieni stretta.

Sono la voce dell’Isola che Non c’è.
L’innocenza e il sogno di ogni uomo.

Cercando paradisi per un’altra terra.

Terra che non c’è
Innocenza
I sogni sono ovunque,

Terra che non c’è
Innocenza
Ogni uomo
Peter Pan

Terra che non c’è
Innocenza
I sogni sono ovunque,

Terra che non c’è
Innocenza
Ogni uomo
Peter Pan.

FIUME FANTASMA.
E’ stata una lunga strada giù per il fiume, profondo e selvaggio.

Ogni curva e ansa è una valle incantata.
E’ una corsa spaventosa, ma daremmo ogni cosa per farla.
Lascia che tu sanguini.
Lascia un’impronta in ogni isola che vedi.
Hey Tu! Figlio di un abuso, il letto del fiume attende.
Bianco come la neve, buio pesto, la tua vita è un tale conflitto.
Puntando al cielo, giù in profondo, ti mostrerò queste viste.
Credici, viviamo quando sognamo.
Lui andrà giù, affogherà, giù giù nel profondo.
Il fiume selvaggio prenderà il tuo unico figlio
Lui andrà giù, affogherà, giù giù nel profondo.
I mulini macinano lentamente in una città  dal fondo del fiume fantasma.
Lui andrà giù, affogherà, giù giù nel profondo.
Se mi vuoi, allora attraversalo.
Qual’è il tuo sogno, bambino mio?
La magica corsa? La baia delle sirene?
Non ho mai incontrato un cuore più gentile del tuo.
Lascialo sanguinare.
Lascia un’impronta su ogni isola che vedi.
Sono le facce dipinte, il bacio tossico.
Semino il dubbio, un troll sotto il ponte,
Attraversa!
Morto da centinaia di tagli,
Credici, viviamo quando sogniamo.
Sono un paesaggio deserto, la sabbia dentro alla tua clessidra.
Sono la paura e l’abuso, il bambino lebbroso.
Ogni occhio chiuso con delle cuciture.
Lui andrà giù, affogherà, giù giù nel profondo.
I mulini macinano lentamente in una città  dal fondo del fiume fantasma.
Lui andrà giù, affogherà, giù giù nel profondo.
Se mi vuoi, allora attraversalo.
Stupendamente timido come sei,
non perdere mai il tuo cuore,
e attraversa.

PIANO, AMORE, PIANO

Vieni e condividi questo quadro con me
Svelami, il mago che non ha mai fallito.

Questo profondo sospiro attorno al mio petto
Intossicato da un accordo maggiore
Mi chiedo
Amo te o il pensiero di te?

Piano, amore, piano
Solo i deboli non sono da soli

Blu del sud, rugiada del mattino
Cala-le-tue-difese, i-ti-amo”
Castelli di gelato, labbra per ascoltare rime
Un sonno più profondo del tempo

Piano, amore, piano
Solo i deboli non sono da soli

RIVOGLIO LE MIE LACRIME

Rivoglio le mie lacrime

Le cime degli alberi, i comiglioni, le storie dei letti di neve, inverno grigio
Fiori selvatici, quei prati di paradiso, vento nel grano

Una ferrovia attraverso le acque, l’odore dell’amore del nonno
Baie blu, dicembri, luna attraverso le ali di una libellula

Dov’è la meraviglia? Dov’è il timore?
Dov’è la cara Alice che bussa alla porta?
Dov’è la botola che mi portà là?
Dov’è il reale infrando da una Lepre Marzolina?

Dov’è la meraviglia? Dov’è il timore?
Dove sono le notti insonni per le quali vivevo?
Prima che gli anni mi prendano
Desidero vedere
Ciò che è perduto in me

Rivoglio le mie lacrime
Rivoglio le mie lacrime ora.

Un balletto in un boschetto , una giovane che cresce tutta sola
Una bambola di pezza, un migliore amico, la voce di Mary Costa

STORIA DI PAURA

C’era una  volta in un incubo diurno
Morivo dalla voglia di incontrari, bimbo, entra entra in questo spettacolo

Ora di andate a letto, la culla ancora dondola
13 rintocchi sull’orologio di un uomo morto
Tic-toc, tic-toc, tic-toc

La moglie ti addescherà, ti cucinerà, ti mangerà
La tua cara innocenza bollita per nutrire il male bisognoso di paura.

Fattorie ardenti e maiali che stridono
Una piscina di serpenti con cui nuotare, oh dolce veleno
Mordimi, mordimi

Signore e signori,
Siate caldamente benvenuti!
Al Cirque du Morgue [Circo dell’Obitorio]
E che spettacolo abbiamo per voi stanotte!

Anime senza riposo indosseranno le loro scarpe da ballo
Stupidi zombie con molti arti da perdere
Illusionisti, contorsionisti,
Funamboli col cappio che si stringe

Orde di ragni, tentacoli nell’armadio
Arpie che ridono con i loro artigli che strappano,
sher-chrisss, per-vizzz

Il pendolo continua ad oscillare per te
Così sono le oscurità da mostrarti, bimbo in un angolo
Specchi caduti, tutto il regno in cenere

LIBERA LE SIRENE

Un aquilone sopra un cimitero grigio
Alla fine della linea molto, molto lontano
Un bambino aspetta la magia della nascita e del timore

Oh, com’era bello
Quando eravamo solo io e te, lontano oltre il mare
Le acque si muovono appena
Tremano ancora

Alla fine del fiume, sboccia il tramonto
Tutte le reliquie di una vita vissuta a lungo
Qui, viaggiatore stanco, riposa il tuo bastone
Sogna il viaggio nei tuoi occhi.

Buon biaccio, amore, è ora di andare
Ho controllato i tuoi denti e scaldato le dita dei tuoi piedi
All’orizzonte vedo che stanno arrivando per te

La grazia delle sirene, la chiamata eterna
La bellezza in un cannocchiale sulla veranda di un uomo anziano
Le sirene che hai liberato ti riportano le tue lacrime

RESTA TRANQUILLO

Sono andato a morire in un hotel sulla spiaggia
Vicoli di ricordi pavimentati da dolci momenti gelati

Ricordi di casa sul letto di morte
Non lasciatemi mai andare

Ogni piccolo ricordo riposa calmo in me
Riposa in un sogno
Sorride dietro di me
Le facce del passato continuano a chiamarmi dicendomi di tornare a casa
Per accarezzare il fiume con timore
All’interno c’è ogni piccolo ricordo che riposa tranquillo con me
Riposa in un sogno
Sorride dietro di me
Le facce del passato continuano a chiamarmi dicendomi di tornare a casa
Riposa calmo e ricordami

Sei la luna che scuote le mie acque nere
Sei la terra nel mio armadio oscuro
Stai al mio fianco finché non diventa buio per sempre
Quando silenzioso, il silenzio si avvicina

IL CORVO, IL GUFO E LA COLOMBA
Non darmi amore, non darmi fede,
Né la saggezza, né l’orgoglio, dammi invece l’innocenza
Non darmi amore, ho avuto la mia parte
Nè la bellezza né il riposo, dammi invece la verità

Un corvo volò da me, mantenendo la sua distanza
Una creatura così fiera
Ho visto la sua anima, invidiato il suo orgoglio
Ma non avevo bisogno nulla di quello che aveva.

Un gufo venne da, vecchio e saggio,
Trafisse diretto la mia gioventù
Ho imparato i suoi modi, invidiato il suo senso,
Ma non avevo bisogno di nulla di quello che aveva.

Una colomba venne da me, non aveva paura
Si riposò sul mio braccio
Ho toccato la sua tranquillità, invidiato il suo amore

Un cigno bianco venne da me
Il lago specchiò la sua dolce bellezza
Ho baciato il suo collo, ho adorato la sua grazia
Ma non avevo bisogno di nulla di quello che aveva

L’ULTIMA CORSA DELLA GIORNATA

Viviamo ogni momento, tranne questo
Perché non riconosciamo le facce che ci amano così?

Cos’è Dio se non lo scintillio che ha dato inizio alla vita?
Sorriso di uno sconosciuto
Dolce musica, cieli stellati
Meraviglia, mistero, ovunque va la mia strada
Risvegli di mattina presto in una casa che si muove
Odore di erba appena tagliata nel sole del mattino
Aspettando che aprano le porte del parco a tema

Correre tutto il giorno, ogni giorno verso il tramonto
Trovando la strada di ritorno a casa

Una notte ci sveglieremo nella fiera della vita
La bellezza di questa corsa ad un’altezza così incredibile
È difficile accendere una candela, invece è facile maledire il buio
Questo momento è l’alba dell’umanità
L’ultima corsa della giornata

Svegliato, ragazzo morto
Entra nella Terra dell’Avventura
Presticiatori, maghi ti mostreranno che tutto cio è reale
Giocolieri distratti, incantatori di serpenti sul tuo sentiero
La magia del momento
Abracadabra

CANZONE SU ME STESSO

L’usignolo è ancora chiuso nella gabbia
Il respiro profondo che prendo ancora avvelena i miei polmoni
Una vecchia quercia mi ripara dal blu
Abbronzandosi sul suo letto di foglie morte

Un pisolino nella città fantasma del mio cuore
Lei sogna il tempo della storia e i fantasmi del fiume
Le sirene, Whitman e la corsa
Arlecchini vaneggianti e giocattoli giganti

Una canzone di me, una canzone nel momento del bisogno
Di una sinfonia coraggiosa
Un verso di me, un verso nel momento del bisogno
Di un cuore puro che mi canta in pace.

Tutto quel gran cuore giace silenzioso e muore lentamente
Tutto quel gran cuore giace silenzioso sull’ala di un angelo

Tutto quel gran cuore giace silenzioso
Soffre in silenzio
Sorridendo come un clown finché lo spettacolo non arriva alla fine
Quello che non c’è nell’encore
È la stessa vecchia canzone del ragazzo morto
Cantata in silenzio
Tutto quel gran cuore giace silenzioso e muore lentamente
Tutto quel gran cuore giace silenzioso sull’ala di un angelo

Un volo a mezzanotte verso le Foreste di Covington
Una principessa e una pantera dalla mia parte
Quesi sono i Territori per i quali vivo
Darei ancora qualunque cosa per amarti di più

Una sinfonia silenziosa
Un’opera vuota, 1,2,3

A volta il cielo è un pianoforte nero
Pianoforte nero sulle acque purificanti

Calme cornamuse, verso di noia
Chiavi che arrugginiscono senza una porta

A volte l’interno è un pianoforte nero
Pianoforte nero sulle acque purificanti

Tutto quel gran cuore giace silenzioso e muore lentamente
Tutto quel gran cuore giace silenzioso sull’ala di un angelo

Vedo un semplice giovane in una strada affollata,

con una ciotola per l’elemosina nella sua mano tremante.

Cerca di sorridere ma dandosi un dolore infinito.

Nessuno lo nota. Io si, ma cammino avanti.
Un vecchio uomo si denuda e bacia la sua bambola gonfiabile nella soffitta.

La luce è soffusa e sta piangendo.
Quando finalmente arriva agli occhi, sono una cascata.
Vedo un cane abbattuto in un aspro viale.
Cerca d mordermi. Tutto il suo orgoglio ha lasciato il suoi occhi selvaggi.
Vorrei avere la mia gamba di scorta-
Una madre visita il figlio, sorride attraverso le sbarre. Non l’hai amato tanto.
Una ragazza obesa entra nell’ascensore con me,

tutta vestita bene con una farfalla verde sul suo collo.
Il suo profumo terribilmente dolce mi rintrona.
Andrà a cena da sola. Questo la rende persino più bella.
Vedo il viso di una modella su un muro di mattoni. Una perfetta statua di porcellana vicino a un omicidio cittadino.
Una città che predica la carne.
La prima cosa che ho mai visto è stato un uomo vagabondo che raccontava la sua storia.
Eri tu, l’erba sotto i mie piedi nudi,
Il falò nel mezzo della notte.
Il nero celeste del cielo e del mare.
 Eravamo noi.
In giro per le strade piovere, setacciando spiagge nascoste.
Svegliandoci ogni mattina davanti a una nuova galleria di meraviglie.
Facendo il bagno in posti che nessuno ha mai visto prima.
Naufragati su una isola dipinta con colori opachi.
Vestita solo di schiuma, il vestito più fine della bellezza.
Noi siamo oltre la mortalità, cullati dal respiro della natura.
Nell’aria dell’alba della vita, Una vista che zittisce il paradiso.
Voglio viaggiare dove la vita viaggia, seguire
il suo comando permanente.
Dove l’aria sa di musica e neve.
Dove l’erba profuma come un Eden appena nato.
Non passerei nessun uomo, nessuno straniero, nessuna tragedia o estasi.

Voglio fare un bagno in un mondo di sensazioni
Amore, bontà e semplicità.
(Mentre si è violati e imprigionati dalla tecnologia)

Il pensiero delle tombe della mia famiglia fu l’unico momento in cui ho provato vero amore.
Quell’amore che rimane infinito
perchè non sarò mai l’uomo che è mio padre.
Come puoi “essere te stesso?”
quando non sai chi sei?
Non dire “So come ti senti”
Come si può sapere come si sentono gli altri.
Chi sono io per giudicare il sacerdote, il mendicante, la prostituta, il politico e chi agisce in modo sbagliato?
 Io sono, tu sei, tutti loro.
Caro bambino, smetti di lavorare e vai a giocare.
Dimentica ogni regola, non c’è paura nel sogno.
 C’è un villaggio dentro a questo fiocco di neve? Mi chiede un bambino.
Qual’è il colore della nostra ninnananna?
Non sono mai stato così vicino alla verità come quando toccai il suo raggio d’argento.
La morte è la vincitrice di ogni guerra.
Non c’è nulla di nobile nel morire per la tua religione,
per il tuo paese
per la tua ideologia e la tua fede.
Per un altro uomo, si.
La carta è morta senza le parole,
l’inchiostro è inutile senza una poesia.
Tutto il mondo è morto senza storie,
senza amore e bellezza disarmante.
Il realismo senza cura costa anime.
Hai mai visto il signore sorridere?
Tutta la cura del mondo ha resto bellissimo un uomo triste?
 Perchè portiamo ancora uno strumento di tortura attorno al nostro collo?
Quanto è marcia la tua pre-apocalisse.
Tutti voi folli seguaci della bibbia nera, vivete su un terreno di incubi.
Vedo Tutte queste culle vuote e mi chiedo
 se l’uomo mai cambierà.
Io, anche io, vorrei essere un uomo decente.

Ma sono solo specchi e fumo
Potrei meritare, ho dato tutto.
E rimane per sempre il cambio da Sol Maggiore a Mi MInore.

HEART ASKS FOR PLEASURE FIRST

(IL CUORE CHIEDE PIACERE PRIMA DI TUTTO)

Tratto dal singolo di “The crow,the owl and the dove”. 

La notte silenziosa mi circonda
Sulle spiagge di un mare malinconico
Un cuore cortese mi ha fatto credere
Il mondo come lo desidero

Vento nel grano
Bacio dell’intimità
Piccoli nascondigli per un cuore solitario

Naufragato nell’oscurità della bellezza
Il buono in me, il bambino all’interno
Un cuore crudele mi ha fatto dimenticare
Il mondo come lo desidero

Dentro di me sono a casa, ma sono perso nella vita
Il cuore umano ricerca l’amore
Schiavo per la fatica, questa spirale mortale
Il conflitto, la sofferenza, il vuoto

Vento nel grano
Bacio dell’intimità
Un freddo mattino di un inverno morto
Gli uccelli del mattino e un sorriso di uno sconosciuto

Momenti congelati nel tempo
Piccoli nascondigli, il midollo della vita
Piccoli nascondigli per un cuore solitario

Vento nel grano
Bacio dell’intimità
Piccoli nascondigli per un cuore solitario

La notte silenziosa mi circonda
Sulle spiagge di un mare malinconico
Un cuore cortese mi ha fatto credere
Il mondo come lo desidero

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