Il ‘caso’ Turunen- Nightwish

Molti amanti della musica tendono a considerare il vocalist di una band come la colonna portante della band stessa. Con la sua voce dà carattere alle canzone, soprattutto se è carismatico e ben dotato.

Questo è quello che accadeva ai Nightwish prima del 2005: sentivano che la band era vista come qualcosa che girava attorno alla “Diva” Tarja,senza considerare il vero fulcro del tutto, Tuomas (senza nulla togliere agli altri membri della band, ovviamente)

Si era creata una situazione con Tarja insostenibile a detta della band: la vocalist era sempre più isolata, aveva un manager personale (Marcelo Cabuli, marito della stessa) che come si può vedere nel documentario di End of an Era, non lascia mai un attimo Tarja sola con la band.

I viaggi li faceva in maniera indipendente col marito e spesso alloggiavano in alberghi differenti rispetto al resto della band. La comunicazione era pari a zero.

Come può una persona dare voce alle emozioni di un compositore, se non si parlano da quasi un anno?”

La band vedeva Tarja cambiata: era diventata troppo interessata al marketing e ai soldi, non faceva più parte di una band di amici che suonavano per passione, ma era una cantante che cantava per soldi. Alcuni fatti poi contribuirono a un certa indifferenza verso la loro stessa vocalist: dalle pretese sul tour tedesco, alla data annullata a Oslo fino all’arrogante convinzione di poter lasciare la band con un giorno di preavviso.

La soluzione era una sola, per quanto sofferta. La band decise di scrivere una lettera aperta, che fu consegnata dopo il successo alla Hartwall Areena. La lettera fu successivamente postata sul sito ufficiale della band.

Ovviamente non possiamo che basarci sull’unica cosa che i Nightwish hanno voluto pubblicare, e che parla abbastanza chiaro e su quanto detto da Tarja in risposta.

Cara Tarja

E’ tempo di decidere se la storia dei Nightwish debba finire qui o se debba continuare per un periodo indeterminato di tempo. Lavoriamo a questo progetto ormai da 9 anni e noi non siamo ancora pronti a lasciarlo . I Nightwish sono uno stile di vita, qualcosa per cui vivere, e siamo certi che non possiamo mollare ora.

Ugualmente certo è il fatto che non possiamo più continuare così con te e Marcelo. Durante quest’ultimo anno è successo qualcosa di triste, a cui penso ogni giorno, dal mattino alla sera. Il tuo atteggiamento e il tuo comportamento non possono più accordarsi con i Nightwish. Ci sono cose che non avrei mai creduto di vedere nella mia cara vecchia amica.

Persone che non si parlano per un anno non possono appartenere allo stesso gruppo.

Siamo tutti impegnati in un’industria in cui i fattori economici sono un male necessario di cui bisogna preoccuparsi tutto il tempo. Ma siamo anche un gruppo che ha sempre creato musica con il cuore, grazie all’amicizia e alla musica stessa. La soddisfazione personale dovrebbe essere sempre più importante del denaro! I Nightwish sono una band, siamo emozioni.
Sembra invece che per te il denaro, gli affari e tutte le altre cose che non hanno niente a che fare con queste emozioni siano diventati più importanti. Ti senti come se avessi sacrificato te stessa e la tua carriera musicale per i Nightwish, invece di pensare a ciò che ti è stato dato.
Questo atteggiamento l’ho visto chiaramente in due cose che mi hai detto su un aereo a Toronto: “Non ho più bisogno dei Nightwish” e “Ricorda, Tuomas, che io potrei lasciare questo gruppo in qualsiasi momento, dandoti solamente un giorno di preavviso”.
Semplicemente, non posso più scrivere canzoni per te.

Hai detto tu stessa che sei più una “musicista ospite” nei Nightwish. Ora la tua visita finisce e i Nightwish continueranno con una nuova cantante.
Siamo sicuri che questo sarà un grande sollievo, sia per te che per noi. Siamo già stati male abbastanza.

Ci hai detto che, indipendentemente da tutto, il prossimo album dei Nightwish sarebbe stato il tuo ultimo. Nonostante ciò il resto di noi vuole continuare, finché ci sarà la passione. Perciò non ha senso fare il prossimo album ancora con te.
Noi quattro abbiamo continuato in questa situazione troppe volte e abbiamo capito che è quello che vogliamo fare nella vita. E’ del resto tutto quello che sappiamo fare. Nel Dicembre 2004, in Germania, hai detto che non saresti stata più in tour per più di due settimane consecutive. Hai anche detto che ci potevamo scordare gli Stati Uniti e l’Australia, perché i compensi erano troppo bassi e i locali troppo piccoli.

Nelle interviste ho sempre detto che se Tarja avesse lasciato i Nightwish sarebbe stata la fine della band. Capisco che la gente la penserà in questo modo. I Nightwish, nonostante ciò, sono una rappresentazione della mia anima e non sono pronto a lasciarli per colpa di una persona. Una persona che vuole focalizzare la propria creatività altrove, una persona che non ha più i miei stessi valori.

Non ci siamo mai sfatti problemi per fatto che tu non partecipassi alla scrittura e all’arrangiamento dei pezzi, in 9 anni non sei mai venuta a scrivere i pezzi con noi prima di entrare in studio. Non ci ha mai dato fastidio il fatto che in tour hai sempre voluto prendere l’aereo assieme a tuo marito, separatamente da noi. Non è il fatto che sei indiscutibilmente l’immagine centrale della band.

Abbiamo accettato tutto e ci è sempre andato bene, ma non l’avidità, la poca importanza data ai fan, la rottura delle promesse. Eravamo d’accordo tutti e cinque che i Nightwish dovevano essere la nostra priorità in tutto ciò che avremmo fatto nel 2004 – 2005. Ma nonostante ciò c’erano molte cose più importanti per te. L’esempio finale è stato lo show di Oslo, già sold out, che hai voluto annullare perché dovevi riposarti per i tuoi concerti solisti, uscire con gli amici e andare al cinema. Queste sono le parole che Marcelo ha usato in una e-mail per spiegare l’annullamento. E questo è solo un esempio dei tanti. Non posso pensare a un modo più brutto di essere così egoista e di deludere i nostri fan.

I Nightwish sono uno stile di vita e un lavoro con molti obblighi. Tra di noi e sopratutto verso i fan. Con te non possiamo più portare avanti i nostri doveri.

Volendo approfondire non sappiamo chi di voi ci ha portato a questo punto. In qualche modo Marcelo ti ha trasformata da una ragazza adorabile in una diva che non pensa e che non si comporta come faceva prima. Sei troppo sicura della tua insostituibilità.

E’ ovvio che tu dia la responsabilità del tuo stress e della tua infelicità a noi. E pensi che non ti rispettiamo o che non ti ascoltiamo. Credici; Abbiamo sempre avuto il massimo rispetto verso di te, sia come magnifica cantante, sia come amica. E molto spesso negli ultimi anni i piani sono stati fatti solamente in base alle tue decisioni. Sei sempre stata l’unica a volere più soldi dagli show.
Questo interesse così forte verso il denaro è la cosa che più ci rende più delusi!

Speriamo tutti che da ora in poi ascolterai il tuo cuore invece che Marcelo. Le differenze culturali sommate all’egoismo, l’opportunismo e l’amore sono una combinazione nociva. Non appassire.

Non siamo molto fieri di questa decisione, ma non ci hai dato scelta. La distanza tra di noi è diventata troppo grande. Questa decisione è stata presa da noi quattro all’unanimità. Abbiamo passato il punto in cui le cose possono essere chiarite parlandone.

Ti auguriamo tutto il meglio per la tua vita e la tua carriera,

Tuomas

Emppu Jukka Marco

Ps. Questa è una lettera aperta

La risposta della Turunen fu la seguente:

Da domenica mattina riviste, giornali, radio e TV, fan club, i fan della Finlandia e del resto del mondo continuano a chiedermi di esprimere la mia opinione.
Così tanti in totale che è fisicamente impossibile per me trovare il tempo di rispondere a tutti individualmente. Perciò ho deciso di scrivere qualche parola per far sapere ai miei fans, alla mia famiglia, ai miei amici e al pubblico come mi sento dopo i recenti eventi.
Questo è un grande momento di dolore e trovo molto difficile parlare.

Al momento sono in Argentina. Spero che possiate capire che dopo questo scioccante cambiamento di vita, simile a un divorzio, non me la sento di rimanere da sola a casa in Finlandia. Mio marito aveva già prenotato mesi fa il suo biglietto per tornare in Argentina e ho deciso all’ultimo momento di seguirlo.

Ma il fatto che io sia in Argentina, lontano, non è sicuramente una scusa per non commentare la situazione.

Venerdì 21 Ottobre era un giorno che tutta la band aspettava da tantissimo tempo.

Le prove sono cominciate la mattina presto. Mi sentivo molto male ed ero nervosa per il fatto di non essere stata capace di cantare durante le prove.

Ero anche nervosa perché il programma del concerto era più lungo dei soliti concerti dei Nightwish. Inoltre avevamo uno special guest che si sarebbe esibito con noi, più cambi d’abito del solito per me e per la prima volta grandi schermi e una produzione imponente del sul palco.

Senza dimenticare il fatto che il concerto doveva essere registrato e filmato.

Noi ce l’avevamo finalmente fatta a suonare all’Hartwall Arena.

Tutti sapevamo già da subito che il concerto era sold out,ma quando finalmente siamo saliti sul palco abbiamo visto la gente gridare e applaudire. Era una sensazione incredibile.

Non dimenticherò mai quanto sia stato meraviglioso sperimentare la fantastica reazione del pubblico finlandese.

Quando il concerto è finito ho pianto di felicità sul palco. Lacrime di felicità, perché ero riuscita a fare del mio meglio come sempre, anche se non mi sentivo bene. Lacrime di felicità perché il nostro lungo tour aveva raggiunto il più bel finale e lacrime di felicità per il più bel riconoscimento che un artista può ricevere: applausi e volti sorridenti.

In quel momento non sapevo che avrei pianto di nuovo presto.

Dopo il concerto, i ragazzi mi hanno invitata a raggiungerli nel backstage e mi hanno chiesto di abbracciarci tutti assieme. E’ stato strano anche se era il solito abbraccio che ripetevamo sempre prima di ogni concerto. La tradizione era sempre rimasta tra di noi, anche se la tensione e lo stress c’erano già da parecchio tempo.

La mia prima reazione è stata quella di ringraziare tutti, a voce alta, ma senza alcuna risposta.

Dopo mi hanno dato una lettera e mi hanno chiesto di leggerla il giorno seguente. La stessa lettera che ora è stata resa pubblica.
L’ho letta e sono rimasta scioccata.

Non sapevo cosa dire e ora che sto scrivendo ancora non lo so.

La sento come una lettera con tanta rabbia e continuo ad avere sentimenti confusi riguardo ad essa, ma non voglio rispondere a questa rabbia con ancora più rabbia. Le questioni private non dovrebbero mai essere esposte in pubblico.

So che questo momento che stiamo passando è molto triste per tutti, inclusi i ragazzi.

Oltre a questo c’erano tantissimi altri modi per esprimere quello che hanno voluto dirmi con la lettera, ancora non riesco a capire il modo in cui hanno deciso di gestire la situazione. Sono dispiaciuta che i ragazzi mi abbiamo capita così male. Non mi riconosco per nulla nel modo in cui mi hanno descritta.

Hanno detto cose cattive su di me, ma il fatto che abbiano coinvolto Marcelo, mio marito, ha oltrepassato il limite. Lui è l’uomo che amo, il mio amico ed è stato il più grande supporto durante gli ultimi anni.

Siamo stati compagni di bandband per 9 anni, abbiamo vissuto momenti belli e brutti. Credevo di conoscerli, ma sbagliavo.

Ma tutto quello che è successo non riesce ancora a farmeli vedere come cattivi.

Ora è tempo di calmarsi e di riflettere su tutto questo.

Ho bisogno di risistemare i miei sentimenti e prometto di tornare presto in pubblico. Annuncerò una conferenza stampa dove parlerò dei miei piani futuri. Non dovete aspettarvi che utilizzi questa conferenza come uno strumento per attaccare nessuno. Non lo farò.

La magnifica musica che abbiamo creato insieme non verrà toccata dagli eventi recenti.

Molte grazie a tutte le persone che mi stanno supportando durante questi brutti momenti. La mia famiglia, i miei amici, i miei colleghi e un gran numero di fan. Vi voglio bene e sento davvero di non avervi delusi.

Tarja

Recentemente Marcelo Cabuli ha denunciato l’autore della Biografia Ufficiale [“Once Upon a Nightwish: The Official Biography 1996-2006] Marko Ollila. Secondo Cabuli nella biografia egli è considerato come la causa di rottura tra la moglie e la band.

Il marito della cantante ha chiesto 100.000 euro per diffamazione, ma il caso è stato respinto e chiuso dalla cassazione finlandese.

TRATTO DA “ONCE UPON A NIGHTWISH”

Per quanto alcuni lo considerino avaro e di corte vedute, se non semplicemente un manager incompetente, non c’è alcun bisogno di demonizzare Marcelo.
Alla fine la causa dello split può essere attribuito a chiunque ne sia coinvolto.
Si potrebbe per esempio accusare Tarja di aver fatto prevalere le sue tendenze da prima donna nelle scelte fatte. E’ sempre stata al centro dell’attenzione fin da piccola, e spesso oggetto di bullismo per questo. Sembrava avere un costante bisogno di attenzione e cura. Se non lo riceveva, tutto era in “disordine”
Per un lungo periodo l’unica preoccupazione di Tarja fu la sua arte. Sognava una esplorazione della sua voce lunga una vita. Durante i tour si concentrava per evitare che le circostanze scomode avessero potuto danneggiare questo viaggio di scoperta vocale. Il suo più grande errore potrebbe essere stato quello di avere lasciato tutto il controllo finanziario a un’altra persona, la quale pareva mettere davanti agli interessi della band, gli interessi della coppia.
Un altro grande errore è stato di certo chiudere gli occhi davanti ai problemi che il marito stava creando alla band. A un certo punto, si dovrebbe pur essere accorta di come le attività di Marcelo influenzavano negativamente tutta la band.
Nonostante ciò, Tarja, donna di principio, ha preso sempre le parti del marito, anche se deve aver di certo compreso che era in torto.
In questo processo si è allontanata i suoi più grandi fans di sempre: i suoi compagni della band.

Si potrebbe anche accusare la band tuttavia. Sembra che non abbia imparato abbastanza dai problemi che avevano avuto con Sami. I problemi di incomunicabilità si sono ripetuti con Tarja e Marcelo.
Aspettando che i problemi si risolvessero da soli, la band ha semplicemente girato attorno al problema, incapace di confrontarsi faccia a faccia. Per Tuomas come Tarja, la cosa più importante era l’esporazione della propria arte. In questo caso si trattava dell’arte dei Nightwish in generale. Tuomas sembra semplicemente troppo gentile per iniziare una battaglia. Era frustato perchè le cose non andavano come voleva. I problemi erano non discussi e non c’era modo di risolverli. Emppu diede sfogo alle sue aspirazioni con i suoi side projects, non nei NW quindi si chiamò fuori di questa faccenda-
Jukka e Marco dissero la loro solo quando fu necessario, cioè a “conflitto chiuso”. Alla fine tutti hanno ingoiato i loro sentimenti e il loro malcontento.
Subito dopo il licenziamento di Tarja la Nuclear Blast ebbe una sottospecie di crisi di panico, e di certo la label finlandese Spinefarm non fu da meno. Per qual motivo Marcelo aveva il permesso contrattuale di raggruppare la band e i loro side project, quando non aveva nulla a che fare con la band in teoria?  Perchè quasi tutte le richieste di Marcelo erano soddisfatte quando Tarja era ancora nella band?
Va anche detto, a discapito della  King Foo Entertainment’s, che quanto Marcelo cominciò a complicare le cose, i due manager finlandesi cominciarono a lasciare perdere, considerando la cosa come una qualcosa di fastidioso.
Chiunque abbia cominciato non è scusabile: i professionisti dovrebbero essere in grado di comunicare in maniera obiettiva.
Non c’era davvero un modo più ragionevole di risolvere le cose? Perchè Tuomas stesso ha dovuto rimbeccare Marcelo quando la situazione divenne insostenile? I managers della King foo hanno passato la patata bollente invece di parlare con Marcelo?
Indubbiamente la King Foo e la band vanno rispettati per essere stati in grado di lavorare sotto questa enorme pressione. Nonostante la forte influenza di Marcelo, anche dopo la cacciata di Tarja, il gruppo fu ancora in grado di organizzare 49 altri show con lei.
Sembra che nessuno dell’organizzazione volesse cacciare Tarja. Volevano semplicemente togliersi dai piedi il suo manager, che continuava a interferire con tutto. Nel caso di Tarja, è stato tolta  la radice buona, per estirpare quella marcia.”

[Tradotto da Nigthwishers]

0 thoughts on “Il ‘caso’ Turunen- Nightwish

  1. nessun commento ogni band ha un inizio , un percorso è una fine. Viva il nuovo percorso dei nightwish e il 29 novembre vado a sentirli a Bologna.

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