Intervista a Floor e Tuomas per Lord of Metal

Lords of Metal ha condotto un’intervista ad Amsterdam, con Floor e Tuomas. Eccola tradotta per voi.

Qui la versione inglese

Quasi ogni giornalista rock ha nella sua lista di dischi più attesi del 2015 quello dei Nightwish con Floor alla voce. Per me i NW sono come un’ex ragazza. Li amavo ma  ho perso ogni sentimento e ci siamo lasciato. Con Floor mi sono riinnamorato. Come sarà il nuovo disco? Suonerà come un disco degli After Forever? Sarà epico? Con tutte queste domande, il 12 Febbraio sono andato ad Amsterdam per sentire il disco e intervistare Tuomas e Floor. I NW sono rinati e vale la pena essere fans. Dopo una settimana e mezzo, la band ha fatto quasi 90 interviste ma sembrano di buon umore, come una band che sta per fare il suo debutto e non vede l’ora di parlare del proprio pargolo.

 Qual è stata la domanda peggior in questi giorni di interviste?

Floor: Solo una ‘Puoi parlarci del disco?’. Non è una domanda cattiva di per se ma non è specifica. Il livello di domande è stato comunque alto e ci siamo divertiti.

Tuomas: ho fatto 89 interviste in una settimana e mezzo e per essere sinceri erano tutte ok. Non mi dispiace parlare di musica e del nuovo disco. Non mi ricordo domande cattive ma solo una tipo ‘Parlami della storia della band e della discografia’. Insomma è tutto sul sito. Ma se sono le domande preliminari va bene dai.

In questi giorni avete aspettato e viaggiato parecchio. Come vi passate il tempo?

Floor: non è difficile. Mi piace parlare di musica e forse per via del mio ego mi piace parlare anche di me (ride). Ovviamente è stancante perché devi essere concentrato ma mi piace farlo. Sono fiera di quello che abbiamo prodotto con questo disco e mi piace parlarne perché il primo che ho fatto con i NW. Le persone hanno la chance di ascoltare il disco prima dell’intervista quindi si fanno un’idea e nascono domande interessanti. Oltre alle interviste poi è bello visitare tante città, persone e culture. Mi piace parecchio.

Tuomas: ho un po’ di libri con me e faccio le parole crociate, passeggio e facciamo i turisti. So come tenere la mente occupata. Anche in tour abbiamo tanto tempo libero quindi so sempre come riempirlo in maniera costruttiva.

Puoi raccontarmi del periodo tra la fine dell’Imaginaerum Tour e il momento in cui sei diventata membro dei NW? E’ stata una fase turbolenta, dovendo imparare la scaletta in 48 ore, un vero e proprio ottovolante. E poi il tour è finito e ti sei trovata a casa a far nulla?

Floor: in realtà dopo gli ultimi show dei NW è uscito il disco dei Revamp quindi ho fatto la promozione il tour. Però sapevo già che io e Troy eravamo nella band. Prima di saperlo però mi ero promessa di godermi il tour e l’esperienza. Ci sono stati bellissimi momenti divertenti. Ma durante il nostro concerto di Tampere, al party successivo lo show la band ha chiesto a me e Troy : ‘Vorreste essere membri ufficiali ?’- E’ stato un momento molto emozionante ma non potevamo ancora dirlo a nessuno. Mi sentivo al settimo cielo, ma il comunicato ufficiale è venuto dopo.

 Cosa è cambiato con una persona come Floor nella band?

Tuomas: al momento le cose vanno molto bene, proprio come sono andate bene con le altre cantanti. E’ bellissimo vedere una vocalist così motivata e devota, si è persino trasferita in Finlandia e sta imparando la nostra lingua. È molto appassionata e si vede nelle sue perfomance. E’ una sensazione bellissima edere la sua passione e la sua sincerità in campo musicale. Va tutto molto bene ma non diamo nulla per scontato. Anche troy ha portato molto alla band. Ha un grande carisma, quando entra in una stanza la illumina e diverte tutti. E’ un grande musicista e cantante, e artisticamente ci dà molto. Per ora non ho proprio nulla da lamentare.

Cosa è cambiato nel processo di scrittura?

Tuomas: praticamente niente in realtà. Non mi sono mai sentito limitato in quello che faccio. Scrivo la musica e non penso se gli altri la sanno suonare o meno. So che ho nella band persone adatte che sanno suonare tutto quello che scrivo. Sono fortunato come scrittore. Prendiamo Floor ad esempio: è una cantante molto versatile e sa fare praticamente tutto. Ciò non implica che dobbiamo farle fare tutto quello che saprebbe fare.  Facendo le prove abbiamo visto che la sua voce opera non si adattava alle canzoni, era fuori luogo. Era meglio farla cantare in un altro modo, ha funzionato e ne siamo tutti molto felici. Tutti forse si aspettavano un cantato ‘alto’ e potente, ma non ci sarò. È quasi un rischio mostrare quello che davvero sanno fare i membri della band. Dobbiamo essere concentrati e umili, fare il nostro meglio  nella maniera più convincente possibile. Se una canzone ha bisogno di un assolo, ce lo mettiamo ma non tutte le canzoni hanno bisogno di un assolo, nemmeno se sei il miglior chitarrista del mondo. E’ la canzone che conta.

Floor: Tuomas scrive principalmente la musica, tutti i membri hanno avuto la possibilità di aggiungere le proprie idee, i riff o varie parti. La band si è unita e Marco per esempio ha scritto molto assieme a Tuomas.

Tuomas è un ottimo scritto e le sue lyrics sono fantastiche, quindi è naturale che sia lui il leader della composizione. Amo le sue lyrics… però è anche bello che dia a tutti noi la possibilità di lavorare alle nostri parti. Ho provato vari stili e abbiamo discusso assieme come cantare anche alcune sillabe. E’ stato soddisfacente lavorare in modo così creativo. L’avevamo già fatto anche i tour, avevo modo di cambiare le mie linee vocali. Le altre cantanti erano bravissime ma io non faccio karaoke. Abbiamo avuto un sacco di tempo per provare e abbiamo condiviso molto.

Tuomas: nei NW le canzoni sono scritte principalmente da me e Marco e Floor è sempre stata d’accordo con questa cosa.

Non ha mai avuto il bisogno, o l’ego di cambiare questa cosa o portare all’estremo le sue idee. Ha avuto un grande ruolo negli arrangiamenti, soprattutto nell’interpretazione. Ha fatto un ottimo lavoro. Il fatto è che non considero mai se gli altri siano in grado di suonare quello che compongo. Scrivo le canzoni sperando che siano migliori, e spesso sono ispirate da un qualcosa, che sia un libro o l’amore per una determinata cosa.  Devo solo trovare una storia da narrare e trovare il modo di darle vita. La canzone prende vita nella mia testa e iniziamo a fare le prove. Poi registriamo, mixiamo e sentiamo l’anima della canzone. Non ho pensato con Troy e Floor nella band ‘ok facciamo un disco più heavy’ . Si tratta di scrivere canzoni e essere umili. Un mese fa ho sentito il mix finale e mi sono sentito proprio così. È un album più da band di Imaginaerum, ma ha comunque un tratto da NW ed è molto omogeneo.

Perché hai usato una citazione di Carl Sagan?

Tuomas: sono un suo grande fan. La sua serie ‘Cosmos’ degli anni 80 è fantastica e anche le nuove edizioni lo sono. I suoi libri, come quelli di Dawkins, Darwin e Cox sono stati una grande ispirazione per il disco. Sono stato sorpreso dalle reazioni alla partecipazione di Dawkins, soprattutto di tanti messaggi di odio. Non hanno idea di cosa sta succedendo e penso che non abbiano nemmeno letto i libri di Dawkins. Sembra ci sia una voglia di interpretarlo male perché è una figura controversa.

Eccoci quindi al tema evoluzionistico del disco….

Tuomas: si alcune tracce ne parlano, ovviamente TGSOE. L’idea di base della canzone è passare in rassegna la storia del pianeta terra, dalla sua formazione, 4,6 millioni di anni fa, ad oggi. Inizia con un intro di piano che rappresenta il pianeta senza vita, ma con le prime forme batteiche. Poi inizia l’evoluzione, con le scimmie e gli uomini. Poi ovviamente il futuro che non conosciamo. Il tutto viene narrato in 24 minuti. Da bambino volevo fare il biologo, tipo Indiana Jones che viaggia per il mondo e fa un sacco di avventure. C’è sempre stato un piccolo scienziato in me, ero persino membro del club di osservazione ornitologica, del club astronomico e tutti quei club a stampo naturalistico. Tutti noi della band abbiamo questi interessi comuni quindi il tema dell’album ci lega.

Floor, tu che ne pensi del tema del disco?

Floor: beh è praticamente l’opposto di Imaginaerum, più legato al mondo onirico. Ha un approccio scientifico, parla di evoluzione e umanità.

Viviamo in un mondo estremamente frenetico e impaziente. Tuomas legge tantissimo, ha letto molto di Dawkins, Sagan e simili. E’ convinto che se vuoi evadere da questo mondo, si possa guardarlo con occhi diversi. E’ stato utile per superare il mio stress nervoso, ho per esempio guardato a come lavora un alveare o un formicaio. E’ grandioso eppure porta tranquillità. Non bisogna prendere nulla per scontato ma vivere appieno. Ricordi per esempio quando eravamo giovani e risparmiavamo per comprare il disco del nostro idolo? Ora appare subito su Spotify. Abbiamo cose grandiose oggi, ma non tutte. Io supporto il ‘contro-movimento’ di vendita dei vinili. Vogliamo invogliarvi a prendervi il vostro tempo e godervi la vita.

La presenza di due membri non finlandesi ha avuto a che fare con il cambio di sound?

Floor: non penso che possa aver legami culturali. Siamo tutti individui. Imaginaerum era più dominato dalle orchestre, ma questo è più da band, forse perché abbiamo fatto tante ore di prove per far risaltare ogni dettaglio. Inoltre è la prima volta che i nW fanno una canzone COSI’ lunga.

Essere membro di una nuova band può portare sogni e aspettative…

Floor: a essere onesta non la vedo così. E’ difficile stare dietro a tutti i cambiamenti della ma vita, però ho sempre la stessa famiglia!! Mia sorella per esempio è sposata e ho una nipotina ora. Ho ancora i miei amici in Olanda, quindi sento di avere radici profonde. Tuttavia negli ultimi anni sono cambiate molte cose: ho superato la mia crisi di nervi e subito sono entrata nei NW come sostituta, mi sono trasferita in Finlandia, fatto un nuovo disco dei ReVamp, uno nuovo dei NW. Mi voglio godere tutto senza dare nulla per scontato.

Aver Floor vi riporta a una dimensione di canzone che personalmente adoro, tipo Dead boy’s poem. C’è una chance per un best of con Floor che da la sua interpretazione della vostre vecchie glorie?

Tuomas: non succederà mai. Quelle canzoni vanno lasciate in pace, perché sono state fatte in un certo periodo e all’epoca sono state fatte in maniera perfetta. Hanno un’aura positiva e se le rifacessimo sarebbero diverse e perderebbero magia e innocenza.  Sarebbe estremamente sbagliato, Anette e Tarja hanno fatto un ottimo lavoro quindi non sarebbe giusto. Lasciamole così, le interpretazioni di Floor ci saranno solo live

Floor, hai lasciato l’Olanda per andare a vivere in Finlandia. Quali sono le principali differenze culturali?

FLoor: le differenze stanno nei dettagli. Se si gela di freddo o nevica, in Olanda scatta l’allarme. Il finlandese medio non si scandalizza se i treni non si muovono per la neve, sono abituati e non si scocciano. Anche il cibo è diverso, tutto molto sano. Poi sinceramente adoro la sauna.

Non sono aperti come noi olandesi, ma sono sinceri e hanno un notevole senso dell’umorismo, molto dark.

Generalmente succede quando sono ubriachi…  e beh succede spesso. In generale però mi sento a casa.

Come vanno le tue lezioni di canto?

Floor: molto bene, mi piace insegnare canto. Non ho tempo per farlo a tempo pieno quindi le masterclasses sono ottime. Di solito ci sono due tipi di partecipanti; gli inesperti e i veterani. Voglio che siano consapevoli delle loro capacità e spesso funziona. Ora come ora ho solo un scopo, cioè che dopo la lezione tutti sentano di aver imparato qualcosa e si sentano stimolati a migliorarsi. Ho fatto qualche lezione a Londra, Olanda, Finlandia ed erano tutte sold out in pochi giorni. Ci si diverte ma lavoro sodo perché organizzo tutto da sola: i locali, la parte finanziaria, il materiale e le canzoni. Forse dovrei trovare un qualcuno che mi aiuti!!

Quando fu pubblicato Once abbiamo fatto un’intervista e dicesti che se esiste un inferno si trova in terra. Considerando il tema di questo disco, come definiresti l’umanità del 21esimo secolo?

Tuomas: sono molto ottimista. Non molti lo sono, ma io sì. La chiave per salvare il mondo viene dalla conoscenza e dall’educazione. Sono ottimista perché mi sono acculturato e ho ampliato i miei orizzonti, soprattutto con Sagan e Dawkins, che mi hanno fatto capire che c’è speranza. La natura dell’uomo spesso fa pensare in maniera pessimistica. Non ci sono mai state nella storia tante piccole guerre come ora. È una cosa di cui spesso ci dimentichiamo. Sì, ci dobbiamo prodigare per risolvere problemi come la crescita della popolazione o il cambio climatico… ma sono ottimista e so che un giorno ci sveglieremo e sapremo come farlo. Prendiamo la situazione islamica e l’abuso di religione. La scienza ci dà tutte le risposte, penso si tratti sempre di conoscenza. È lei che dà alla gente la chiave per trovar sé stessi e non seguire ciecamente un’autorità. Se non si conoscono le alternative si segue la via che viene indottrinata. Questa è la chiave di tutto, forse un disco come il nostro scuoterà le coscienze e farà pensare. Non sono uno scienziato né un politico. Non ho tutte le risposte ma in questo album ho cercato di dare materiale per pensare a questi propositi.


tradotta da Nightwishers, non copiare senza il nostro consenso. Grazie.

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