Recensione di Endless Forms Most Beautiful di ProgTeam

Venerdì scorso a Londra, Classic Rock presents Prog ha avuto modo di sentire Endless Forms Most Beautiful.

Ecco le loro impressioni:

Non è immediato come Imaginaerum e nemmeno così magniloquente. C’è più prog che metal, con un po’ di contorni celtici dati da Troy. Inoltre, Dawkins potrà annoiare una fetta di fans, e infervorarne un’altra. L’ultima traccia da 24 minuti è davvero epica e delizierà i fans prog della band!

Meno istrionici stile ABBA e più celtici, i Nightwish continuano con un percorso che si concentra sul significato della vita, l’universo e tante cose belle. Trovando un ottimo compromesso tra una voce angelica e dea amazzone, Floor tiene le briglie degli istinti sinfonici di Tuomas

Sembra che i Nightwish abbiano deciso di rivisitare il loro sound pre-Imaginaerum, e portarlo alla contemporaneità con una produzione più corposa e massiccia. E’ più heavy e più prog… il loro timbro distintivo orchestrale si mischia a un sound celtico con grande confidenza e maturità. Il cantato di Floor è notevolissimo.

Un album che darà responsi positivi solo dopo alcuni ascolti. La prima impressione infatti è fredda, remota, manca di immediatezza. Si riferisce di sicuro al passato della band ma con un sound comunque che guarda avanti.

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