Anette parla ancora dei Nightwish

Ultimamente, in occasione dell’uscita del suo album solista, Anette ha rilasciato molte interviste e spesso gli intervistatori non hanno perso l’occasione di chiederle del suo passato con i Nightwish.

In una recente intervista svedese (tradotta da Nightwishers e Anette Olzon Italia) la cantante ha così parlato:

‘Ho già detto che hanno il coltello dalla parte del manico. Sono loro che mi hanno cacciato del resto, e in una maniera abbastanza schifosa’

I:Ho intervistato Tuomas in altre occasioni e io stesso ho pensato che le differenze culturali potrebbero causare disagio all’interno della band, nonostante siamo Paesi vicini. Come mi hai fatto notare, anche l’ironia era un problema. Eri tu a dire cose che non andavano bene a loro o viceversa?

Anette: Io uso molto l’ironia e penso che lo si faccia spesso in Svezia. L’ho notato anche con i miei amici. Ovviamente non scherzo tutto il tempo, perché lo scherzo può anche essere molto crudele, ma qui la gente capisce. Ci sono stati molti momenti in cui ho detto qualcosa, loro sembravano aver colto l’ironia e ridevano, quando poi in realtà stavano seduti lì a dire “Huh?”, per poi spiegare loro che stavo scherzando. Ci sono sicuramente culture più difficili da capire, ma c’è comunque una grande differenza. Non solo per quanto riguarda il mio umorismo, ma anche la la mia loquacità, il mio essere aperta, socievole e felice e ciò era completamente diverso da loro. Certo, non sto dicendo che tutta la Finlandia sia così. I Nightwish vengono dalla Finlandia orientale, vicino al confine russo, probabilmente lì è un po’ diverso. A Helsinki, per esempio, ho notato che non è così perché ci sono persone che parlano un bel po’. Ho semplicemente dovuto controllarmi un po’ e imparare ad essere più tranquilla, pensare tanto e stare da sola. Non è poi così male, ma da svedese quale sono è stato piuttosto problematico.

[…]

I: L’ultima volta che ho intervistato Tuomas, ha detto che si sarebbe immaginato con tutte e tre le cantanti su un palco ad un certo punto della sua carriera e non si sente risentito in alcun modo. A quanto pare non ha rancori.
Anette: Non credo che possa avere rancori. Penso che comunque siano un po’ dispiaciuti. Per esempio con Tarja, non si sono mai parlati in tutti questi anni, io invece mi sento già in dovere di chiamarli e mi sembra ridicolo. Sembra quasi di essere tornati a scuola. Allo stesso modo, hanno il loro modo di risolvere i conflitti, è come se mettessero un coperchio, a volte ci si sente in difficoltà ad aprire una discussione. Settimana scorsa ho detto ad un giornale che spetta a loro decidere se mi vogliono incontrare per risolvere le cose che mi riguardano. Io non sono risentita, ormai non mi interessa più, quindi stiamo a vedere come va. In realtà credo solo sia una questione d’orgoglio. Sono stata sposata con un finlandese e loro tengono molto all’orgoglio.

Li chiamerai?
Anette: Ora credo che la palla sia loro. Ricordo che sono stata cacciata in un modo piuttosto rude e penso che tocchi a loro chiamare e dire “Cazzo, è stato davvero stupido”. Non voglio sollevare la cornetta. Non perché io abbia qualcosa contro di loro, ma perché credo che la palla sia loro al momento.

 

Farai solo il tuo disco o anche qualcosa dei NW?

No, ho già detto che non farò nulla dei NW. Per rispetto verso la band se devo essere sincera. So come la pensa Tuomas su queste cose quindi evito. Ma di sicuro farò una cover e ho già scelto qualche pezzo papabile. Inoltre ho già fatto qualche nuova canzone e voglio vedere se live funzionano. Magari…

 

C’è qualcosa di stampo ‘nightwishiano’ nel disco?

Non penso proprio. Non c’è proprio nulla nel mio disco che si ispira a qualche altro disco. Se mai mi sarebbe parso un disco che avrei potuto suonare con loro, è difficile da dire. Di sicuro ero esausta dopo le lunghe tournée, quindi i miei pezzi sono un po’ più calmi (Anette ha scritto i pezzi durante le pause dai vari tour mondiali dei NW, a partire dal 2009, ndr). Forse è per questo che sono un po’ melanconici. Ma non c’è niente in stile NW.

Trovate l’intervista completa, in svedese, su Rock Sverige

*intervista tradotta dallo svedese da Nightwishers e Anette Olzon Italia, si prega di citarci in caso di condivisione. Grazie.

 

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