Intervista (tradotta) a Marco

Una recente intervista per Heavy Mag, rivista australiana.  L’originale: http://heavymag.com.au/showtime-storytime-interview-with-marco-hietala-nightwish/

Nel novembre 2011, i Nightwish realizzano il loro settimo album di studio, Imaginaerum. Due mesi più tardi si imbarcano in un tour di 18 mesi e 104 concerti che sarà un viaggio fatto di alti e bassi. Nel suo momento peggiore, l’intero tour è stato a rischio e la band si è separata dalla cantante Anette Olzon [E non Olzen, li mortacci vostri]. Poco meno di un anno dopo, la band porta il tour verso una trionfante chiusura, di fronte ad una folla massiccia al Wacken 2013.

La musica e le emozioni di questo anno e mezzo sono state registrate nel nuovo doppio DVD della band ‘Showtime, Storytime’. La loro performance di 85 minuti a Wacken contenuta nella parte “Showtime” porta la band al loro punto più alto. Diciassette telecamere portano l’azione nel vostro soggiorno. È un concerto che Marco Hietala non dimenticherà mai. “Penso che ci fossero 82.000 persone, probabilmente il più grande pubblico per il quale abbiamo mai suonato, ciò ti dà una grande scossa”, dice. “Da ragazzo di campagna finlandese, quando alzi il pugno in aria e vedi che ci sono altre persone che fanno lo stesso e arrivano fino all’orizzonte, ti senti un po’ Re per un giorno.”

La seconda parte del nuovo DVD è il documentario “Storytime”. Sotto molti punti di vista questo è il cuore di questa realizzazione per i fan dei Nightwish. Si tratta di uno sguardo emozionale e onesto verso una band in fermento. Hietala ricorda bene i tempi duri, “Il buco era profondo e oscuro. Quanto sei lì in quel momento e le cose che stanno accadendo, è tutto come una sfocatura caotica e una disperata lotta per la sopravvivenza – abbiamo davvero intenzione di fare lo show, è il tour che sta andando a pezzi. È stato un moemnto difficile e lo puoi notare dalle persone stanche e provate. Non c’è finzione con le emozioni o gli atteggiamenti o altro ancora, questo è quello che era.

Dal momento in cui è apparsa la notizia che l’ex cantante Anette Olzon ha richiesto che la sua immagine e la sua voce non apparissero in nessuna parte del documentario, si è capito che la separazione tra band e cantante è una ferita ancora aperta. Nonostante ciò, la band sembra tenere a non puntare dita o incolpare qualcuno. Hietala riassume semplicemente, “In realtà non ne abbiamo parlato. Certe volte devi solo andare oltre alle cose, a volte ci vuole tempo. Questo lo so con sicurezza, è meglio così per tutti. Non penso che lei sia in disaccordo con questo.”

La seconda parte del documentario si focalizza sul temporaneo (inizialmente) reclutamento della cantante olandese Floor Jansen. Il piano era semplice – una telefonata, un volo di sola andata per Salt Lake City e due giorni per imparare e provare una setlist di 15 canzoni. Come spiega Hietala “devi anche vedere come si svolge l’intera cosa prima che prenda il volo e per me è stata una grande cosa da vedere. Mi ricorda com’è stato ritrovare la fiducia e la gioia in tutto quanto. Quelli erano davvero momenti fantastici da vivere, sono piuttosto fiero di me stesso e dei miei compagni per aver avuto la forza di volontà e l’atteggiamento collettivo di fare tutto il possibile perché le cose funzionassero e come ricompensa tutto è andato bene. Era una bellissima sensazione.

La Jansen è stata una hit istantanea e si è giunti alla conclusione che sarebbe stata la cantante a tutti gli effetti, facendo retromarcia sulla conferenza stampa in cui si è sostenuto di non voler cercare un’altra cantante prima del 2014. Allo stesso tempo si è unito Troy Donockley come membro permanente. Hietala ci lascia alcuni pensieri sulle tempistiche: “Abbiamo consciamente cercato di stare lontani dalla decisione durante il tour perché volevamo essere in grado di concentrarci sugli spettacoli e dimenticarci di tutto il resto. Ma quando abbiamo concluso il tour negli USA, in Sud America e Australia,abbiamo iniziato a sentire come se la band ‘avesse davvero bisogno di sistemare questa cosa perché non sembra per nulla rotta’. Abbiamo precedentemente detto che non avremmo preso una decisione entro il 2014, ma poi il DVD e il documentario si stavano avvicinando, quindi non avrebbe avuto senso provare e girare intorno all’ostacolo, è stato meglio aver sistemato tutto ora.”

Quando la primissima vocalist Tarja Turunen è stata licenziata nel 2005 e rimpiazzata dalla Olzon, c’è stata una forte divisione tra i fans. Nel 2013 la risposta è stata piuttosto diversa, Floor è stata universalmente accettata. “Ovviamente lei brilla come vocalist e personalità, questo influenza le persone”, spiega Hietala. “Tarja è stata il volto e la voce del passato, questa volta non c’è stato quel tipo di peso. È la seconda volta che succede [Fatevi due domande], quindi non è stato un grande problema. Tute queste cose fanno parte del motivo per cui è andata così bene.”

Come ulteriore segno che il passato è ormai seriamente passato, Floor è apparsa con Tarja in Belgio il mese scorso per eseguire un duetto di Over The Hills And Far Away, una traccia suonata spesso dai Nightwish. È stato sentito come un “andare avanti”. Hietala conferma, “Andare avanti è un’ottima cosa, non si può vivere nel passato ed essere amari con le cose. Non sono stato molto in contatto con Tarja, ma quando succede che ci incontriamo in aeroporto in Finlandia, mi chiede sempre come stanno i miei figli e io le chiedo dove va e cose così. È tutto totalmente amichevole.”

Dopo le prove e i trionfi tra 2012 e 2013 la band si sta prendendo una meritata pausa. Con lo studio prenotato nel bel mezzo del prossimo anno, il 2015 sarà l’anno in cui sarà possibile che il nuovo album dei Nightwish veda la luce e così il tour. Per ora c’è “Showtime, Storytime” a riempire il vuote ed è essenziale da vedere. Dopo i trionfi del 2013 la band non si è ancora presa un meritato riposo. Lo studio è già prenotato per la metà del 2014 e l’album potrebbe uscire nel 2015. A riempire questo lasso temporale c’è però Showtime Storytime

Tradotto da Mattia per Nightwishers.

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