Intervista ad Anette

Ecco una nuova intervista ad Anette tratta da http://www.the-islanders.co.uk/main/index.php/ainterview

tradotta per voi da Mattia. Grazie a lui quindi (;“The Islanders” UK Fan Club, Intervista ad Anette

CON I NIGHTWISH

Cos’hai provato nel passare da una piccola band ad un gruppo famoso in tutto il mondo? Come hai fatto fronte a quest’improvvisa esposizione?
– Beh, all’inizio è stato un piccolo shock, perché non avevo capito quanto fosse grande la band finché non abbiamo iniziato il tour e ho vist tutti i sostenitori presenti ai nostri show e finché non ho visto i commenti su Internet e specialmente di come i media finlandesi seguivano ogni passo che facevamo. È dovuto passare un po’ di tempo prima che mi abituassi a ciò e mi ha aiutato prendere un manager con cui ho parlato di tutto e lei mi ha davvero aiutato a far fronte a tutto ciò.

Dove pensi che saresti ora, se non fossi stata scelta come cantante dei Nightwish?
– Sono piuttosto sicura che lavorerei come manager in qualche modo oppure farò qualcosa nell’ambiente dell’ufficio, visto che è quello che ho studiato quando ho ottenuto il lavoro nei Nightwish.

LIVE

Cosa canti quando fai riscaldamento vocale?
– Utilizzo degli esercizi di Katrin Sadolin. Se mi esercito a casa, faccio esercizi per un’ora, ma in tour approssimativamente 20 minuti prima dello show.

Hai mai dimenticato le parole sul palco? Se sì, come hai fatto fronte a ciò?
– Oh sì, mi è successo ed è sempre così imbarazzante, visto che sai che la gente nel pubblico conosce le canzoni così bene. Ma se canti le canzoni ogni singola sera per sei giorni alla settimana per tanto tempo, è facile mescolare le parole. Penso che quando non ti senti molto a tuo agio, è più facile non concentrarsi pienamente e anche quando qualcosa succede sul palco che normalmente non succete, mi può far dimenticare ciò che sto facendo. Non penso ci sia un modo per far fronte a ciò, visto che non c’entra la mancanza di conoscenza dei testi, ma, come ho detto, c’entra più l’essere rilassato e che tutto vada bene.

Qual è la tua canzone preferita da cantare live? Pensi che cambierà quando inizierai a cantare le canzoni di Imaginaerum?

– Dell’ultimo tour, mi è piaciuto cantare Sleeping sun, Seven days to the wolves e Sahara. Sono sicura che cambierò idea quando inizieremo il nuovo tour visto che già amo di più cantare le canzoni di Imaginaerum.

Qual è il posto dove avete suonato che ricordi meglio? Come decide il vostro management in quali città suonare?
– È difficile da dirne uno, ma mi piace sempre esibirmi a Parigi. La folla è sempre super carina e disponibile e mi diverto molto di più sul palco.

Quale canzone di qualunque gruppo vorresti che i Nightwish coverizzassero e perché?
– Credo che qualunque cosa degli ABBA sarebbe divertente. Le loro canzoni sono tutte così belle e una che mi piacerebbe cantarte è “Hole in your sole”, che è una delle loro canzoni più “rock” e sarebbe bello farla con i ragazzi. Anche “Fading like a flower” dei Roxette sarebbe bella.

REGISTRARE/FILMARE IMAGINAERUM

Sei nervosa quando registri? Se sì, come combatti i tuoi nervi?
– Normalmente non sono molto nervosa, perché ho così tanta esperienza di studio durante gli anni che ormai mi piace di più cantare in studio che sul palco. Ma con DPP ero nuova e ovviamente spaventata di non fare tutto perfettamente, così Tuomas avrebbe sentito che sono stata una cattiva scelta e quindi, quella volta è stata un po’  nervosa e piena di tensione per me. Ma con quest’album mi sento molto più tranquilla e ho già mostrato a lui [Tuomas, NdT] e ai ragazzi i miei peggiori giorni di voce in tour, e niente può essere peggio di quei momenti;=)

Questo è il tuo secondo album con i Nightwish, com’è stato l’intero processo in confronto a Dark Passion Play? Come ti sei comportata circa le registrazione, il tour e la promozione?
– Penso che tutti abbiamo imparato dall’ultimo tour che non vogliamo fare un altro tour così lungo, così questa volta l’abbiamo tagliato a metà e lo faremo in un anno. Penso che abbiamo ascoltato i desideri di tutti noi per quanto riguarda quest’album e questo tour e sappiamo tutti che non dobbiamo esagerare. Il processo di registrazione è andato liscio come l’olio questa volta e l’ho svolto più velocemente, soprattutto perché ora conosco Tuomas, Tero e Mikko, quindi sappiamo come lavorare e quanto a lungo riesco a cantare in un giorno, per esempio mi sono sentita molto più a mio agio con le canzoni, visto che erano adatte alla mia voce e alla mia estensione e l’album in sé è stato davvero divertente da cantare. A me non piace molto fare interviste e promozione e l’ultima volta per me è stato estenuante andare in giro per il mondo per molte settimane, quindi questa volta l’ho detto ai ragazzi e Marco e Tuomas viaggeranno di più ora e io mi concentrerò alcuni giorni qui e là e farò interviste come questa, via e-mail o al telefono, visto che ho due bambini e non voglio stare via molto prima che inizi il tour.

Quando stavi cantando le canzoni di Imaginaerum, c’è stata una canzone che hai trovato più difficile da cantare e se sì quale canzone e perché?
– Ci sono una o due canzoni che sono un po’ difficili da cantare. Una a causa delle note alte alla fine e una dovuta al fatto che devo cantare con voce potente e immediatamente andare giù e cantare molto dolce. Dal vivo questa è una sfida, quindi spero suonerà bene e troverò un modo comodo per cantarla.

Recentemente hai iniziato a filmare Imaginaerum, com’è stata quest’esperienza per te? Lavoreresti ancora per un film?
– Beh, è stato interessante vedere il set di un film e incontrare così tante persone gentili e professionali che lavorano con tutto ciò ogni giorno.
Ma personalmente per me riguardo alla nostra performance, ho sofferto molto registrando questo film e la prima volta che sono entrata per fare la nostra prima apparizione, ho detto a Tuomas e a Stobe: “Non posso farlo, Ora vomiterò e mi sento come se dovessi iniziare a piangere”. Ho avuto una specie di attacco di panico e non sapevo davvero perché, ma la mia paura da palcoscenico era diventata enorme facendo questo piuttosto che salire su un palco. Non avendola superata, ho tenuto duro tutta la settimana e quando sono tornata a casa e sono arrivata in aeroporto, mi sono sentita così esausta, triste e abbattuta come se fossi andata attraverso qualcosa di davvero dura e forzata. Penso che tutto lo stress mi abbia fatto venire un piccolo esaurimento e quindi devo dire che non me la sento di girare un film ancora, no;=)

Quali sono i tuoi pensieri sul film?
– Spero sarà buono, ovviamente e spero di non sembrare troppo strana;=)

ALTRO
Amo leggere il tuo blog, pensi che aiuti una persona sotto i riflettori essere così aperti riguardo la propria vita quotidiana?
– Ho iniziato il blog perché sentivo che c’erano molti fan nel nostro forum dei Nightwish che volevano avere un certo tipo di contatto con noi più spesso e un blog è un buon modo di rispondere a tutti direttamente, di mostrare un po’ più chi sono quando non sono sul palco. Anche mostrare che sono una persona normale, una mamma quarantenne con due bambini alle prese con le stesse cose di ogni altro nel mondo. L’unica cosa che sento di non poter fare è essere ancora più aperta su quello che sono, ma io penso che  sia qualcosa s cui ogni persona pubblica deve prestare attenzione. Alcune cose vanno tenute per noi stessi ed è bello sapere che solo gli amici più cari e la famiglia mi conoscono per quello che sono davvero.

Ora tu sei una delle donne più famose nel mondo metal, come ti senti ad avere così tanti fan che amano quello che fai?
– Sono davvero onorata e mi sento anche molto imbarazzata nel sapere che ci sono fan che mi apprezzano per quello che faccio e spero davvero che sappiano quanto io e i ragazzi nella band apprezziamo e li ringraziamo di seguirci.

Se tu potessi avere un “giorno di libertà” dall’essere famosa, in cui nessuno saprebbe chi sei, come lo passeresti?
– Sono davvero fortunata ad essere abbastanza anonima qui in Svezia, quindi non mi sento come una persona famosa quando sono a casa. Ma sarebbe bello essere in grado di scrivere un libro e un blog davvero aperto, dove poter dire come mi sento su tutto.

Come ha reagito Tuomas quando gli hai detto che avresti chiamato tuo figlio Nemo? Gliel’hai chiesto prima?
– Era molto felice quando gliel’ho detto, ma comunque non abbiamo scelto il nome per la canzone. L’abbiamo scelto perché Johan [l’attuale compagno di Anette, NdT] ama il Capitano Nemo del libro di Jules Verne e io amo il film “Alla ricerca di Nemo”.

Cosa pensi che differenzia i Nightwish dagli altri artisti nel genere?
– Penso che tutti i gruppi siano differenti e tutti noi suoniamo differentemente, in modi differenti.

La domanda di “The Islanders”: Se fossi bloccata su un’isola, quali tre cose porteresti con te?
Johan, Nemo and Seth;=) [i suoi figli e il compagno NdT]

The Islanders Question: if you were stuck on an island, what three things would you take with you?
– Johan, Nemo and Seth;=)

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